Ubbidire Dio PDF Stampa E-mail

04 Maggio 2010

 

“Farete attenzione a tutte le cose che vi ho detto e non pronunzierete il nome di dei stranieri” (ESODO 23:13).

Quando Dio parla dobbiamo credere e ubbidire. La vera fede, quella che salva, afferra e riceve Cristo come Salvatore e Signore e ubbidisce. Essere discepoli di Cristo significa permettergli di sedere sul trono della nostra vita e implica l’ubbidienza alla Sua Parola. A volte pensiamo che i comandamenti del Signore siano facoltativi. Ma non deve essere così.

Di fronte a temi come il matrimonio, le relazioni coniugali,  l’aborto, la sessualità, l’educazione dei figli, l’impegno politico, la scuola, il lavoro, la Bibbia ha qualcosa da dirci, oppure ognuno può comportarsi come vuole?

Io sono convinto che nelle Scritture troviamo principi che regolano tutti gli aspetti della nostra vita e che sono validi per tutti i tempi e tutte le culture.

Il nostro vero bene e la nostra felicità dipendono solo dall’ubbidienza totale ai comandamenti del Signore. Una cosa è buona non perché la fanno tutti, ma solo perché è in armonia con la Parola di Dio.

 

Scirtto da Pasquale Di Nunzio - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.