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Il Blog: UNA PAROLA PER LA SETTIMANA
“Giuseppe rimase là in prigione. Ma IL Signore fu con Giuseppe” (Genesi 39:20, 21) PDF Stampa E-mail

2 Febbraio 2012

LA SOFFERENZA

“Giuseppe rimase là in prigione. Ma IL Signore fu con Giuseppe”

(Genesi 39:20, 21)

A volte, di fronte alle ingiustizie subite, siamo perplessi e ci poniamo tanti interrogativi: Perché Dio permette questo? Perché tante difficoltà, malattie e delusioni nella mia vita?

Perché altri sono apprezzati e considerati più di me?

Giuseppe aveva subito molti torti: era odiato dai suoi fratelli ingiustamente, era stato da loro venduto a degli stranieri, allontanato dalla famiglia di suo padre, accusato ingiustamente dalla moglie del suo padrone e di conseguenza imprigionato. Ma il Signore era con lui e faceva prosperare tutto quello che intraprendeva.

La presenza del Signore è indispensabile per affrontare tutte le difficoltà della nostra vita. Il Signore non ci promette di liberarci sempre dalle prove, dalle malattie e dai lutti, ma ci assicura di essere con noi in ogni circostanza. Dobbiamo, inoltre, imitare il Signore Gesù, il quale, oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a Colui che giudica giustamente

(I Pietro 2:23).

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“Benedetto sei Tu, Signore, mostrami il Tuo volere” (Salmo 119:12) PDF Stampa E-mail

9 Febbraio 2012

 

Conoscere la Volontà di Dio

“Benedetto sei Tu, Signore, mostrami il Tuo volere” (Salmo 119:12)

Di fronte alle scelte che continuamente siamo chiamati a fare o alle decisioni da prendere nel campo del lavoro, della scuola, della famiglia e così via, come possiamo conoscere quello che il Signore vuole da noi? Dio non ci manda dal cielo degli angeli per farci conoscere la sua volontà, ma si rivela in vari modi a tutti quelli che sono disposti ad ubbidirgli. Egli fa conoscere la sua volontà tramite:

1. La Bibbia, la sua Parola infallibile e ispirata, che è utile a insegnare, a riprendere e correggere. (2 Timoteo 3:16). Essa contiene dei principi sui quali basare tutte le nostre scelte di vita.

2. Lo Spirito Santo, che dimora nei credenti e li guida nelle varie decisioni (Romani 8:14). Egli ci dà la certezza di fare la volontà di Dio, donandoci la sua pace interiore nelle varie circostanze della vita, usando anche il nostro buon senso, quando siamo in armonia con la Parola di Dio.

3. La preghiera, che ci permette di essere in comunione con Dio ed in armonia con la sua volontà.

4. Il consiglio di credenti maturi nella fede.

5. Le circostanze: il Signore apre o chiude le porte.

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“Dov’e il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore” (Luca 12:34). PDF Stampa E-mail

26 Gennaio 2012

I VERI TESORI

“Dov’e il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore” (Luca 12:34).

Si racconta che, scavando nei dintorni di Pompei, città sepolta sotto la lava del Vesuvio nel 79 d.C., alcuni operai trovarono il cadavere fossilizzato di una donna con le mani piene di gioielli. Questa donna di fronte al pericolo, corse a salvare quello che aveva di più prezioso e poi fu sepolta dalla pioggia di cenere.

Anche oggi tante persone hanno il cuore rivolto ai beni terreni e trascurano le ricchezze eterne.

Il Signore ci invita a non farci tesori sulla terra, ma in cielo, perché dov’è il nostro tesoro, lì sarà anche il nostro cuore. La Bibbia denuncia la preoccupazione eccessiva per il denaro, l’attaccamento alle cose materiali, l’avarizia.

I tesori sulla terra sono precari e provvisori; durano solo per un tempo e non soddisfano pienamente il cuore dell’uomo.

Siamo rimasti colpiti profondamente dal naufragio della nave “Costa Crociera”, davanti all’Isola Del Giglio”. Quale tragedia! Le persone hanno perso tutto quello che avevano con sè e alcune  anche la vita!

Le vere ricchezze sono quelle spirituali, che Dio dona a quelli che si affidano a Lui, e sono permanenti.

Dobbiamo vivere in vista dell’eternità e costruire la nostra vita con materiale di valore. Dobbiamo ricercare i tesori veri, come il servizio, la consacrazione, l’ubbidienza, la comunione con Dio e i fratelli, ecc.

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“Signore, i tuoi occhi non cercano forse la fedeltà?” (Geremia 5:3). PDF Stampa E-mail

15 Gennaio 2012

LA FEDELTÀ


“Signore, i tuoi occhi non cercano forse la fedeltà?” (Geremia 5:3).

La fedeltà è uno degli attributi di Dio. Egli mantiene le promesse, adempie la Sua Parola, non cambia mai ed  è degno della nostra fiducia.
Dio cerca la fedeltà anche dal credente. Essa è un aspetto del frutto dello Spirito Santo (Galati 5:22-23); è una qualità che rende una persona attendibile, fidata e leale. La fedeltà indica anche sottomissione, fiducia e ubbidienza a Dio, santità e perseveranza.
Siamo chiamati a essere fedeli a Dio fino alla morte. Il credente fedele mantiene le promesse fatte a Dio.

Cosa abbiamo promesso al Signore quest’anno?
Stiamo mantenendo le promesse che abbiamo fatto a Dio?
Ringraziamo il Signore poiché Egli resta sempre fedele, anche quando noi siamo infedeli.


 

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“Anche noi … Deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta , fissando lo sguardo su Gesù” (Ebrei 12:1-3) PDF Stampa E-mail

10 Gennaio 2012

 

Corriamo la gara con perseveranza


“Anche noi  … Deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta , fissando lo sguardo su Gesù” (Ebrei 12:1-3)

Nel 2012 Il Signore  ci chiede quattro cose:
  1. Dobbiamo deporre ogni peso e il peccato. Non possiamo vivere una vita cristiana vittoriosa, se non abbandoniamo  ogni peccato, i pesi e i legami  che ci avvolgono e ci frenano nella corsa verso il traguardo.
  1. Dobbiamo correre on perseveranza la gara. La vita cristiana è paragonata a una corsa. Abbiamo bisogno di perseveranza  e di impegno anche nelle prove e nelle difficoltà.
  1. Dobbiamo fissare lo sguardo su Gesù, che è l’Esempio per eccellenza per noi. Egli non ci delude mai, ma fortifica la nostra fede.
  1. Non dobbiamo  stancarci e scoraggiarci. Il Signore vuole fortificarci  e donarci nuovo vigore e entusiasmo.

 

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