| “Non tornerai tu a ravvivarci, onde il tuo popolo si rallegri in te” (Salmo 85: 6). |
|
|
|
|
29 Novembre 2011
“Non tornerai tu a ravvivarci, onde il tuo popolo si rallegri in te” (Salmo 85: 6). Un risveglio è urgente e necessario: Quando c’è mondanità, quando i credenti si conformano al mondo nel loro stile di vita, quando non sono più luce e sale.Quando non vi è una forte comunione fraterna. Bisogna evitare le cose che dividono: divisioni, gelosie, invidie, maldicenze, orgoglio. spirito diindipendenza. Il Signore ci esorta a separarci da chi semina dissensi, maldicenze e calunnie. “Vi esorto a tenere d’occhio quelli che provocano dissensi, divisioni, maldicenze e gli scandali. Allontanatevi da loro” (Romani 16:17) Dobbiamo ricercare, invece, le cose che uniscono. Dobbiamo amarci gli uni gli altri, servire, pregare, esortarci gli uni gli altri e salutarci tutti con affetto nei radunamenti, senza discriminazioni e divisioni. Il saluto fraterno verso tutti è un’espressione di affetto, di rispetto e di comunione fraterna, che dobbiamo realizzare intensamente. Un risveglio è necessario quando mancano una visione missionaria ed una forte passione per le anime perdute e quando i credenti sono materialisti e attirati dal piacere e dal benessere. Un risveglio è necessario quando i credenti non realizzano le giuste priorità e impegnano le loro energie solo per i loro interessi e piaceri e trascurano la comune adunanza. Qualcuno ha giustamente detto: “La chiesa avrà un risveglio o un funerale”.
Scritto da Pasquale Di Nunzio -
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|